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Ottanta per cento in meno

Domenica 10 maggio 2026 la Associazione Vista Perfetta® si è riunita a Milano per una giornata di studio di riepilogo alla quale hanno partecipato solamente quattro persone, causa numerose defezioni dell’ ultimo minuto. Si è trattato dunque di un ritrovo amicale ristretto che poi si è sciolto poco dopo le ore 15, visto che alcuni che provenivano da fuori regione avevano il treno e non potevano fare troppo tardi.

Effetti spiacevoli del rilassamento fisico/mentale

Non si finisce mai di imparare:  un visitatore toglie gli occhiali progressivi e appena inizia a praticare un minimo di riposo mentale viene assalito da nausea e vomito, per lo sconcerto di tutti i presenti.  Abbandonata la riunione, gli altri partecipanti possono proseguire nella cura con grande beneficio.

Occhio presbiopico vede 27/10 e poi accomoda a 20 cm e lègge lettere alte meno di un millimetro grazie alla memoria della vista perfetta da lontano

Dalla cena delle 19:30 del giovedì 30 ottobre al pomeriggio inoltrato di domenica 2 novembre 2025 la AVP® ha svolto un gruppo di studio residenziale alle terme euganee che ha visto una serie innumerevole di progressi, anche definitivi, nella cura della vista mediante riposo mentale.  Di particolare rilievo l’ uso delle «lettere sconosciute» e della pratica con luce alternatamente forte e attenuata.  È mancato completamente il sole, per cui ci siamo trovati a operare in «condizioni sfavorevoli», brillantemente superate.  L’ importanza della memoria della vista perfetta.

Il contagio della vista perfetta (in positivo), e il rischio della vulnerabilità psichica (in negativo)

Dopo esserci complimentati con Debora che ha finalmente riportato dopo sei mesi di auto-trattamento il suo «glaucoma» a valori più ragionevoli (24 mmHg invece di 50), relazioniamo sul fortissimo progresso del socio Davide nella presbiopía ventennale, che ha contagiato in positivo anche sua moglie che un mese fa non aveva nessuna intenzione di togliere gli occhiali.  Un incidente di viaggio alla nostra socia Patrizia solleva una tematica interessantissima e che approfondiremo, relativa alla vulnerabilità iniziale di chi va senza occhiali i primi tempi e si espone ignara a possibili truffe e raggiri.