La cura della cataratta leggendo il Purgatorio di Dante
Circa un paio di anni fa mi venne diagnosticata una cataratta all’ occhio sinistro e ciò fu un grosso trauma perché avevo giurato a me stessa che una cosa del genere non mi sarebbe mai accaduta, dopo aver visto che mia sorella piú anziana l’ aveva subíta e si era dovuta operare, e io non volevo assolutamente fare la stessa fine.
Mi ricordai allora di avere del materiale del Sistema Bates® Originario™ che avevo acquistato molti anni prima e lo ripresi in mano per cercare una soluzione alternativa e venni poi a sapere che la Associazione Vista Perfetta® conduceva delle regolari riunioni di mutuo-aiuto durante le quali diverse persone raccontavano come stessero affrontando problemi simili in modo “naturale”, paventando la possibilità di un successo piú o meno grande nel debellare il brutto male senza ricorrere al bisturi.
Sottoscrissi dunque la mia adesione con mille difficoltà di vario genere, e iniziai a frequentare assiduamente le riunioni per trovare spunti e incoraggiamenti nelle pratiche da effettuare, sia a livello mentale sia a livello fisico (per esempio, uso regolarmente il Palma Christi sugli occhi e ho provato anche diversi colliri omeopatici).
Notai presto dei beneficî, con degli attimi casuali durante i quali vedevo benissimo con entrambi gli occhi aperti, come se non avessi mai avuto problemi di vista in tutta la mia vita, con grande mia sorpresa. In particolare mi accorsi che quando non avevo pensieri di dovere mettere a fuoco per lèggere o vedere, ecco che tutto appariva nitido, per lo meno fino al primo battito di ciglia.
Questo sicuramente fu notevole ma rimaneva sempre il dubbio che fosse l’ occhio buono a vedere e non quello malato. Mi convinsi finalmente che per togliermi ogni dubbio dalla testa avrei dovuto usare una benda occlusiva e provare a vedere per un tempo cospicuo solamente con l’ occhio affetto dalla cataratta.
Ebbene: miracolo! I lampi di visione nitida erano veri! Era l’ occhio malato che ci vedeva normalmente e che forniva all’ altro occhio la collaborazione giusta per avere una vista combinata eccezionalmente chiara, finché il lampo durava!
Ma quello che mi è successo ieri però ha davvero dell’ incredibile: ero al mare, in ispiaggia, e c’ era il sole e stavo leggendo il primo canto del Purgatorio di Dante come riprodotto in stampa microscopica sulla rivista «IL FALCO PER L’ EDUCAZIONE ALLA VISTA PERFETTA», quando sono stata distratta da una coppia di villeggianti a una cinquantina di metri da me che armeggiavano sulla battigia con una specie di canoa con la quale volevano fare una escursione in acqua, visto il tempo bello: ho alzato lo sguardo e mi sono accorta di vederci perfettissimamente proprio con l’ occhio malato, e la sensazione perdurava indefinitamente!!!
In particolare, tornavo a lèggere la stampa microscopica a quindici centimetri e poi sbirciavo quei due lontanissimi notando che erano immediatamente visibili e a fuoco senza che io pensassi a nulla che li riguardasse!
Questo giochino l’ ho portato avanti per un quarto d’ ora, alternando la vista da vicino e da lontano, e devo ammettere che non c’ era ritardo nel cambiare focalizzazione: tutto era immediato e facile come si faceva una volta per cambiare una diapositiva nel proiettore.
Ancora non mi so spiegare come ciò possa accadere se non che quello che scrive il Dott. Bates è vero e bene fa la AVP® a divulgarlo senza alcun timore, perché se può succedere a me, che sono una qualsiasi, allora può succedere a tutti.
[Elsa, FI]
In copertina: il Purgatorio dalla Comedía di Dante, curata da Giulio Acquaticci.
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