Categoria: Resoconto Eventi AVP®

Presbiopía decennale risolta in poche ore senza occhiali (in un caso) e prevenzione della miopía con la lettura di un libro tenuto distante (in un altro)

Due casi importanti, tra gli altri: una insegnante risolve la sua decennale dipendenza dagli occhiali per vicino da 2,5 diottríe e lègge il carattere diamante (1 mm) mentre una ragazzina dodicenne dimostra di avere debellato la sua miopía scolastica leggendo da un metro e mezzo un libro in carattere ordinario.  Un altro visitatore estemporaneo ci racconta come da solo è riuscito a togliere l’ obbligo di guida con lenti sulla patente grazie ai materiali della Associazione Vista Perfetta®.

Partecipanti AVP® di tutte le età dimostrano i beneficî del riposo mentale con le tabelle di controllo e la stampa microscopica in una giornata di studio ricca di testimonianze positive presso AminArte a Milano

Straordinaria giornata di studio AVP® con quattordici persone di tutte le età, dai cinque anni agli oltre-ottanta, che hanno testimoniato progressi e guarigioni, oltre che come ricuperare dai cali di vista dovuti a sforzo mentale/spirituale dati dalla farsa-pandemica e annesse difficoltà. Un interessante caso di alta miopía che ha potuto dimostrare che non è impossibile vedere bene senza occhiali. La stampa microscopica dell’ epistolario «Lettere a Lydia».

Il trattamento con il sole sblocca la vista di un visitatore anziano (danneggiata dagli occhiali progressivi) che poi se ne va guidando senza correzione visto che ci vede bene lo stesso

Un signore anziano, mandato dalla figlia, sostanzialmente guarisce la sua vista grazie all’ aiuto della luca del sole, e se ne torna a casa senza occhiali dopo avere verificato la acquisizione di una vista sufficiente per guidare senza correzione.  Altri casi ugualmente interessanti all’ interno.

Buone notizie dal club AVP® di Milano

In una città ancora profondamente addormentata dall’ uso delle «mascherine» la AVP® continua a tenere viva la propria attività dando sempre la possibilità ai socii e ai visitatori di provare un «punto di vista» diverso per fare il bene.