Maculopatía a Milano
Grande ritorno della nostra socia ottantasettenne Maria Vittoria che continua imperterrita ad andare in giro senza occhiali e a tenere a bada cosí la sua cataratta incipiente, diagnosticatale oltre dieci anni fa…
per il riposo mentale e la pratica efficace del Sistema Bates® (sito ufficiale, dal 2006)
Grande ritorno della nostra socia ottantasettenne Maria Vittoria che continua imperterrita ad andare in giro senza occhiali e a tenere a bada cosí la sua cataratta incipiente, diagnosticatale oltre dieci anni fa…
Ogni tanto succede che un visitatore ben predisposto mentalmente sviluppa una tale simpatía per la attività della AVP® che si ritrova in poche ore ad avere una vista normale non ostante all’ inizio della riunione la avesse molto imperfetta. Altri casi interessanti, quello di un occhio pigro sin dalla infanzia e poi una astenopía grave in un ragazzo diciottenne senza occhiali.
Diversi socii sono tornati a trovarci a distanza di dieci o dodici anni dopo la loro prima partecipazione a un evento AVP®. I risultati ottenuti sono tutti molto buoni e speriamo che stavolta essi continuino a frequentare fino a guarigione completata.
Una signora dopo molti anni di lenti progressive riesce a nromalizzare la visione da lontano e poi di leggere in un lampo una lettera in carattere diamante con pochissima luce. Un’ altra signora, esperta di grafología, vuole cercare di scoprire il segreto di chi guarisce velocemente la vista con il riposo mentale.
Scambio di messaggi tra una visitatrice AVP® e il presidente sui beneficî ricevuti durante una giornata di studio svolta pochi giorni prima a Milano.
Sette persone di cui due visitatori e tre socii nuovi, hanno partecipato con grande successo alla giornata di studio AVP® nella quale abbiamo assistito a tre sostanziali guarigioni di astigmatismo presbiopico, presbiopía e fastidio retinico, come da titolo.
Una famiglia di tre persone dimostra come curare la presbiopía anche in casi ostinati che non sembrano sbloccarsi mai. Il giovane figlio impara come migliorare la sua vista già normale per evitare problemi futuri.
Due casi eclatanti, quello del giovane Luigi, di 10 anni, che soffriva di una fortissima fotofobía curata mediante palmeggiamento soleggiato, e del signor Matteo, che magicamente sbattendo le ciglia arriva a vedere l’ ultima riga del segnalibro anche con poca luce a 20 cm.
Fra i nove partecipanti, due nuovi socii che hanno presto dimostrato come raddoppiare e triplicare la loro vista da vicino con poca o tanta luce , usando principalmente la memoria del nero e il dondolío del pollice.
Poche misurazioni fatte negli ultimi mesi, ma la socia tredicenne Martina non demorde e dimostra di saperci fare con l’ uso della immaginazione dei colori.